Jan 042018
 

I musei Italiani inaugurano il 2018 Anno Del Cibo Italiano con una campagna dedicata ad alimenti e piatti d’autore, quelli realizzati con tempera e chiaro scuro, in marmo o su ceramica, tanto belli da concepirne profumo e gusto.
Un calice di vino nella mano di Bacco, piatti abbondanti di cacciagione, pesci e crostacei per un banchetto luculliano, ceste ricolme di grappoli d’uva, pani, mele e melograni, cascate di ciliegie di tutti i pantoni di rosso. È l’arte a riconoscere per prima la valenza culturale del cibo, il suo valore simbolico, sociale ed estetico, oltre che vitale, dall’epoca greco-romana fino all’avvento del barocco e al contemporaneo.

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Il dipinto di Caravaggio risale con ogni probabilità al periodo in cui l’artista lavorava nella bottega del celebre pittore arpinate, dove assolveva al compito di “generista”. Il soggetto raffigurato non è contraddistinto da alcun elemento iconografico esplicito e utile per poter individuare un preciso contenuto simbolico. Il giovane, in posa di tre quarti, con la camicia che lascia intravedere una spalla, mostra un canestro colmo di frutti autunnali, fra questi splendono pomi e grappoli d’uva, insieme a foglie e altri frutti che presentano le tipiche imperfezioni della natura.

Caravaggio, Fanciullo con canestro di Frutta, 1593-1594 / Roma, Galleria Borghese

Tutte le opere della campagna su www.beniculturali.it/annodelciboitaliano

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