DEC 112014
 

Milano. La Madonna di Esterhàzy in arrivo da Budapest

Per il Natale, la sala Alessi di Palazzo Marino propone una mostra dedicata al capolavoro del genio rinascimentale.
Un evento gratuito per cittadini e turisti che, fino all’11 gennaio, potranno ammirare l’opera, che normalmente si trova al museo delle Belle Arti della capitale ungherese

 

Raffaello

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_02/madonna-raffaello-sala-alessi-1ae26fb4-7a1a-11e4-81be-7152760d3cf5.shtml


È il regalo di Natale che il Comune offre alla città. La «Madonna Esterházy» di Raffaello sarà esposta in Sala Alessi da mercoledì all’11 gennaio. L’opera proviene dal Museo delle Belle Arti di Budapest. «È un’opera che farà emozionare il pubblico», ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, presentandola. Ed è l’occasione di esporre altri due dipinti milanesi, simili per soggetto e per epoca: la «Vergine del Borghetto», la migliore copia antica della «Vergine delle rocce» di Leonardo, concessa dall’Istituto delle Suore Orsoline e attribuita a Francesco Melzi, e la «Madonna della rosa» di Giovanni Antonio Boltraffio, prestito del Museo Poldi Pezzoli. La mostra «affonda le radici nella nostra tradizione culturale e artistica, milanese e italiana – ha spiegato l’assessore alla cultura, Filippo Del Corno -, agganciandosi al genio di Leonardo e alla sua pittura e anticipando così la grande mostra che aprirà nel 2015». Posta sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica e promossa da Comune di Milano, Intesa Sanpaolo e la Rinascente, l’iniziativa è realizzata da Palazzo Reale e dal Museo delle Belle arti di Budapest in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, curata da Stefano Zuffi e organizzata con la collaborazione di Arthemisia Group.

Raffaello si ispirò a Leonardo

Il dipinto raffigura la Madonna col Bambino e San Giovannino e «segna la conclusione del periodo trascorso da Raffaello a Firenze e la decisione di trasferirsi a Roma». La composizione si ispira in modo esplicito a Leonardo, che Raffaello aveva conosciuto e studiato durante i quattro anni trascorsi a Firenze. Non se ne conosce il committente e tutto lascia pensare che Raffaello l’abbia sempre tenuta con sé. Sarà donata da Papa Clemente IX Albani a Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbuttel, futura moglie dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo e madre dell’imperatrice Maria Teresa. Il dipinto passerà poi agli Esterházy e infine al Museo di Budapest dal quale, nel 1983, verrà rubata su commissione di un magnate greco. Storia a lieto fine, con il ritrovamento dell’opera in un convento dismesso in Grecia. L’ingresso e le visite guidate in Sala Alessi sono gratuiti. Per le scuole prenotazioni al numero 800.167619.

Pisapia

«Il Natale di Milano si riempie ancora una volta di arte, di bellezza e di cultura – commenta il sindaco di Milano Giuliano Pisapia -. Raffaello torna a Palazzo Marino per la tradizionale mostra gratuita che rappresenta il regalo a tutti i milanesi e alle migliaia di turisti che saranno nella nostra città in questo periodo di feste. L’opera di Raffaello, però, è molto di più che un semplice regalo di Natale alla città: è il risultato di un metodo di lavoro con cui l’Amministrazione crea alleanze strategiche con i privati a favore della crescita e dello sviluppo culturale di Milano».

DEC 112014
 

Tutti conoscono condizioni della scoperta di Pompei nei dipinti del XVIII secolo, Unisciti a noi questo giovedì durante una conferenza.
Giovedì 11 Dicembre | 18 h | Seminterrato del Museo
Hélène Eristov
Dottorato di ricerca in archeologia. CNRS-ENS archeologie di Oriente e Occidente, Parigi

Da 1738, la città seppellita dall'eruzione del Vesuvio nel 79 a.d. ri-emergenti. Questa scoperta, principalmente a causa della possibilità, è organizzato sotto la stretta supervisione del re di Napoli che rouvent ci l'opportunità di competere culturalmente con le principali capitali europee.

L'intensa curiosità del mondo accademico è sveglio alla prospettiva di infine capolavori della pittura antica. Ma prima le decorazioni pareti trattate in uno stile spesso rapido, i tifosi hanno una certa delusione estetica, rapidamente sostituito dal piacere di riprese le difficoltà sollevate dal Tribunale di Napoli.

POMPEI

La scoperta di Pompei nel XVIII secolo

saintraymond.Toulouse.fr

Giovedì 11 Dicembre | 18 h | Seminterrato del Museo Hélène Eristov dottore in archeologia. CNRS-ENS archeologie di Oriente e Occidente, Parigi a partire da 1738, la città seppellita dall'eruzione del Vesuvio nel 79 a.d. ri-emergenti….

Nov 042014
 

Nel frattempo l'expo “L'impero del colore”… per MSR, Musée Saint-Raymond, Oggi un piccolo teaser !

http://tectoria-romana.com/index.html#Tectoria_Romana__Teaser_

http://saintraymond.toulouse.fr/En-attendant-l-expo_a606.html

Il Musée Saint-Raymond, Musée des Antiques de Toulouse, si propone di seguire la preparazione della prossima mostra temporanea “L'impero del colore, Pompei in Gallia meridionale” (15 novembre 2014 > 22 Marzo 2015).

It 79 a.d., L'eruzione del Vesuvio interrompe la vita delle città e zone del Golfo di Napoli : le decorazioni dipinte sono fermamente congelate. Dal XIX secolo, quattro principali tipi di insiemi sono stati trovati sulle pareti delle case del Golfo di Napoli : Queste sono le quattro "stili pompeiani.. Ovviamente, Pittura romana non abortire con l'eruzione del Vesuvio, il Regno dell'imperatore Titus ; anche se il dipinto dopo 79 sono che meno ben conservato di grandi insiemi di 'fossili' della Campania, Tuttavia, danno una buona idea dei modi successivi. L'influenza delle decorazioni dipinte dell'Italia è particolarmente evidente nelle province romane della Gallia Narbonense e Aquitania. Questo a sud di galli, dove le decorazioni sono adattate alle esigenze dei proprietari, è poco il suo modo decorativo. La Mostra di Toulouse presenta un'eccezionale raggruppamento di da dipinti del Golfo di Napoli e affreschi scoperti nel sud della Francia, Cannes a Bordeaux ; Sembra che il confronto senza precedenti in Francia tra schemi decorativi Campania e antiche province romane di Narbonne e Aquitania.

Curatrici della Mostra : Pascal Capus, Musée Saint-Raymond, e Alexandra Dardenay, Senior Lecturer in arte antica (Università Jean-Jaurès Tolosa)
Partner scientifici : un team di ricercatori, tutti gli specialisti nella pittura romana antica.

 

MUSEE