Avr 072016
 

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Chi ha a cuore arte, storia e cultura si emozionerà come mai prima d’ora. Chi pensa di conoscere a menadito San Pietro e le basiliche papali romane si dovrà ricredere. Chi crede di aver già visto tutto a proposito di nuove tecnologie avrà di che rimanere a bocca aperta. Perché quella realizzata da Sky 3D e dal Centro Televisivo Vaticano (con distribuzione di Nexo Digital) è una produzione cinematografica eccezionale, che va al di là di qualsiasi altro documentario o film d’arte creato fino a oggi.

Un tour cinematografico con punti di vista inediti e riprese mai realizzate prima.
San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo Fuori le Mura e le opere d’arte che custodiscono, raccontate da Antonio Paolucci, Paolo Portoghesi, Claudio Strinati e Micol Forti
e introdotte dai brani di ‘Passeggiate Romane’ di Stendhal interpretati da Adriano Giannini.

Una produzione straordinaria resa unica dall’esperienza incredibile ed il coinvolgimento inedito del 3D
realizzata da Sky 3D e dal Centro Televisivo Vaticano e distribuita da Nexo Digital

“Nulla al mondo può essere paragonato all’interno di San Pietro” Stendhal

Dopo il successo di Musei Vaticani 3D e di Firenze e gli Uffizi 3D, arriva al cinema San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D, la nuova produzione cinematografica firmata Sky 3D che, assieme al Centro Televisivo Vaticano e in collaborazione con Nexo Digital, Magnitudo Film e Sky Arte HD, propone un viaggio attraverso le quattro Basiliche Papali di Roma e i loro tesori: San Pietro (una delle 25 mete più visitate dai viaggiatori di tutto il mondo), San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. Quattro edifici maestosi – ognuno con un prezioso altare papale, scrigno di opere d’arte senza tempo e meta nei secoli di milioni di viaggiatori e pellegrini – diventano così protagonisti del nuovo tour cinematografico che è stato riconosciuto come film di interesse culturale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema e che sarà distribuito nei cinema del mondo da Nexo Digital.
L’occasione che ha portato alla realizzazione di San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D, che sarà nei cinema italiani solo per 3 giorni dall’11 al 13 aprile, è il Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Il fil rouge narrativo, che si snoda dalla basilica paleocristiana su cui sorse San Pietro sino alla grandiosità del Barocco attraverso le preziose opere dell’arte medievale e rinascimentale, è offerto da alcuni brani di “Passeggiate Romane” di Stendhal (1783-1842), il celebre scrittore francese che nel primo Ottocento visitò le quattro chiese durante il suo Grand Tour in Italia. I brani di Stendhal sono interpretati nel film da Adriano Giannini, preparando emotivamente lo spettatore ad entrare in contatto con il mondo storico artistico dei quattro imponenti edifici attraverso gli occhi di questo colto viaggiatore di inizi ‘800.
Nel corso dei 90 minuti di San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D saranno quattro gli esperti che racconteranno le Basiliche e le opere che vi sono custodite: Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, ci guiderà all’interno di San Pietro; Paolo Portoghesi, architetto di fama internazionale, proporrà un appassionato approfondimento su San Giovanni in Laterano; Claudio Strinati, celebre storico dell’arte, saprà svelarci la storia e le leggende di Santa Maria Maggiore; Micol Forti, direttore collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani, presenterà agli spettatori S.Paolo Fuori le Mura. All’interno di luoghi esclusivi del Vaticano (gli Ottagoni della Fabbrica di San Pietro, il Salone Sistino della Biblioteca Apostolica Vaticana e la Sala Ducale del Palazzo Apostolico Vaticano), gli esperti, ciascuno secondo il proprio punto di vista, descriveranno le basiliche in maniera originale e coinvolgente: la loro evoluzione nei secoli, le opere d’arte più note, le vite e le storie di Papi ed artisti – da Giotto a Bramante, da Michelangelo a Francesco Borromini, da Gian Lorenzo Bernini a Domenico Fontana, da Arnolfo di Cambio a Jacopo Torriti- le vicende che hanno reso questi luoghi immortali e la profonda spiritualità che emanano.
Grazie a mezzi tecnici poderosi, in uso nelle più avanzate produzioni cinematografiche, sono state realizzate immagini sorprendenti, catturate da punti di vista esclusivi e inediti, resi possibili anche grazie all’utilizzo di elicotteri e bracci meccanici. A completare questo straordinario impianto visivo ci sarà la potenza del 3D, capace di far “immergere” lo spettatore, ponendolo al centro della scena e a contatto diretto con le opere.

Mar 082016
 

femmen2 Otto Marzo, festa della donna:

 

Un’occasione per ricordare che la prima donna laureata della storia si chiamava Elena Lucrezia Corner Piscopia, ed era italiana. Proclamata dottore in Filosofia il 25 giugno 1678, figlia di Giovanni Battista, Procuratore di San Marco, Elena a 22 anni conosce greco, …
http://www.linkiesta.it/it/article/2012/03/07/1678-la-prima-donna-laureata-al-mondo-era-italiana/6154/

femmen

Mar 072016
 

Hanno il nome dell’amata da Cyrano de Bergerac e un incarto rosso fiammante che l’ha resa indimenticabile per generazioni.

« Erano nelle tasche delle nonne e nei bar fino a non molti anni fa.Le Rossana sono caramelle simbolo di eleganza e potrebbero non esserci più. La Nestlè è pronta a venderle e dire addio a marchi storico del gruppo da oltre 30 anni. E il web non l’ha presa bene.

rossana

La storia delle Rossana viene da molto più lontano. Le caramelle sono di proprietà della multinazionale di Vevey da quando questa ha comprato la Perugina. Ed era stata proprio quest’ultima a lanciare la caramella rossa nel 1926. Sì, hanno 90 anni. Il nome è quello della donna di cui si innamora il non bello Cyrano de Bergerac. Una sintesi di romaticismo che finirà in altre mani.La Nestlè dovrebbe cedere i marchi e non le produzioni, marchi che potrebbero finire nelle mani di altri grandi gruppi industriali dell’alimentazione: Sperlari, Ambrosoli, Elah Dufour Novi e Perfetti.
Il calo dei ricavi ha messo in difficoltà la multinazionale, di conseguenza mette sul mercato marchi di pregio. La scelta di vendere deriva dalla volontà di concetrare il business sulle attività maggiori. Tradotto significa cioccolato. Per il Bacio e i suoi fratelli ci sono investimenti per 60 milioni di euro in tre anni con innovazione delle tecnologie produttive e del modello organizzativo. Sono pronti allo sciopero però i dipendenti della Perugina che non condividono la volontà di vendita delle caramelle Rossana. Per ora il marchio non è stato venduto, ma è certo che non ci saranno investimenti in questo prodotto che rappresenta solo il 2% della quota di mercato. »

Fév 122016
 

caffebia

 

 

 

 

 

 

è morto a 93 anni ad Ascona, nel Canton Ticino. La sua caricatura sulla caffettiera.
Addio ai baffi più famosi del caffè italiano: quelli di Renato Bialetti, l’uomo che ha reso famosa la moka made in Italy. L’imprenditore della nota marca di casalinghi di Omegna (nel Verbano) si è spento nella notte a 93 anni nella sua casa di Ascona, in Canton Ticino, in Svizzera. Icona del made in Italy, aveva creato un vero e proprio impero negli anni del Dopoguerra grazie anche ad un nuovo tipo di marketing che univa alla qualità del prodotto anche l’immagine dell’imprenditore: i suoi sono stati i baffi più famosi d’Italia, entrati nelle case di grandi e piccini anche grazie al Carosello. Era proprio la sua la caricatura nell’omino coi baffi, colui che ha reso famosa in tutto il mondo la moka. L’idea era stata del fumettista Paul Campani, ispirata proprio al viso di Renato Bialetti. Divenne un tormentone anche quello slogan «Eh sì sì sì… sembra facile! (fare un buon caffè)!».

http://torino.repubblica.it/…/ex_proprietario_dell_omonima…/

Fév 112016
 

EN ITALIEN : http://www.carnevalevenezia.com/storia_carnevale_venezia.htm
Costumes du Carnaval de VeniseLes Costumes du Carnaval de Venise

Dès le Xe siècle, le peuple profitait un maximum des derniers jours précédant les mortifications du carême en se divertissant et en savourant les plaisirs et les joies de la vie.

En 1094 le carnaval était déjà mentionné dans une charte du doge Faliero, et en 1269 le Sénat prescrivait qu’on eût à considérer la veille du Carême comme un jour de fête (mardi gras).

On pouvait alors porter le masque, grâce auquel on retrouvera plus tard une ombre de l’égalité perdue au cours du temps, quand sous des vêtements d’emprunt les nobles fraternisaient encore avec le peuple.

En compensation à son inaction politique, le peuple s’attachait à ce faste glorieux qui caractérisait les fêtes commémoratives de Venise, et s’oubliait dans les conflits entre les grandes familles, dans les chasses au taureau et bien sûr dans les fêtes du carnaval, qui servaient à montrer toutes les séductions de la richesse, tous les caprices de la mode.

Costumes du Carnaval de VeniseLes Costumes du Carnaval de Venise

Dans les fêtes du carnaval surtout éclataient l’ardeur et la joie de la vie, l’harmonie des couleurs, la pompe et l’émulation du luxe.

Pour éviter le ressentiment populaire, une loi interdisait aux riches vénitiennes de porter leurs bijoux en public, sauf pendant les fêtes officielles et durant les derniers jours du carnaval !

Le carnaval leur permettait enfin de satisfaire toutes leurs coquetteries.

Au milieu de la multitude animée, mobile, joyeuse, parmi la lueur des torches et le bruit des trompettes, circulaient des masques aux mille déguisements étincelants d’or et de pierreries, et des matrones aux robes précieuses dont la queue immense était soutenue par des servantes.

Au milieu de cette fermentation le peuple était plutôt bon et pacifique.

On voyait rarement dans la foule énorme des gestes menaçants et des rixes.

Pas besoin d’un service d’ordre, ou de forces de sécurité : tout ce grand mouvement passait, et s’écoulait paisible et joyeux à travers les calli, comme une véritable fête de famille.

La Réputation du Carnaval de Venise

Costumes du Carnaval de VeniseLes Costumes du Carnaval de Venise

Les raisons du succès et de la réussite du carnaval de Venise depuis la renaissance (et peut-être même avant) étaient à la fois politiques et économiques.

Le peuple, qui aimait les fêtes et les divertissements publics, trouvait dans le carnaval l’amusement et le plaisir, mais il y trouvait surtout une liberté d’expression qui n’existait nulle part ailleurs.

On pouvait critiquer et se moquer de qui on voulait comme on voulait : pendant le carnaval, la République aristocratique devenait démocratie sous la forme du rire et de la joie.

Les règles de préséance s’effaçaient, seule la fête du carnaval rassemblait tout le monde sous sa bannière.

Le défoulement du carnaval était un facteur de paix sociale.

L’arrivée massive des étrangers, (entre 20 et 30 000, selon certains) parmi lesquels on pouvait compter des souverains, qui venaient là pour profiter au maximum des amusements et des plaisirs que pouvait leur offrir l’incognito du masque, représentait une manne économique pour Venise doublée d’une réputation unique de liberté et de magnificence.

http://www.e-venise.com/histoire_carnaval_venise.htm

Fév 092016
 

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Sono partiti da Scicli in direzione Venezia per festeggiare il Carnevale ed hanno trionfato nell’atteso concorso che si svolge in Piazza San Marco: “La Maschera più bella”. Hanno impreziosito la loro sfilata con il profumo di zagara, altro elemento siciliano che non ha lasciato alcun dubbio alla giuria.
I costumi sono stati interamente realizzati a Scicli: velluto rosso piume di fagiano e inserti di stoffa ispirati alle più belle decorazioni dell’arte dei carretti siciliani.
Sulle maniche dell’abito vi è raffigurata la Madonna delle Milizie, Patrona di Scicli.